Fiori di zucca e trota Fario

Questa mia “creazione” affonda le radici in un lontano ricordo di un piatto degustato da bambina nel ristorante provenzale di un grande maestro della cucina: Roger Vergé. Mentre la tradizione del mio paese Perinaldo (nell’estremo Ponente Ligure) prevede le MEESANE (ovvero fiori di zucca ripieni) farcite con verdura, formaggio e prosciutto o mortadella, schiette e genuine; scoprii che potevano essere delicati, leggeri, impalpabili… ovvero due anime in un solo fiore

Ieri, avendo dei bei filettoni di trota fario a km 0, e avendo appena raccolto un mazzo di fiori di zucca ho avuto questa idea. Ovviamente nulla a che vedere con la raffinatezza di Vergé, ma una interpretazione diversa dei fiori di zucca, che solitamente cucino come da tradizione. L’unione di due ingredienti e la reciproca valorizzazione. Sapori delicati che sapessero esaltare entrambi senza diventare preponderanti

INGREDIENTI

1 filetti di trota fario da 400 gr

12 fiori di zucca

200 gr ricotta

Latte qb

150 gr di patate lessate e mondate

1 uovo

Passata di pomodoro qb

Aglio

Menta

Olio EVO

Sale

Peperoncino fresco

Pepe nero

PROCEDIMENTO

Taglio a cubetti il filetto di trota fario, privato della pelle e delle spine

Faccio scaldare in una padella un cucchiaio di olio con uno spicchio di aglio schiacciato, privato dell’anima

Unisco la dadolata di trota, faccio saltare rapidamente solo per sigillare i cubetti. Li trasferisco in die boules separate: con una metà preparerò il ripieno, con l’altra il ragoit

Preparo ora il ripieno aggiungendo alla trota delle foglie di menta tritate, le patate bollite schiacciate grossolanamente, l’uovo, la ricotta. Aggiusto di sale e di pepe. Farcisco delicatamente i fiori di zucca privati del pistillo interno

Nella padella in cui ho fatto saltare la trota, aggiungo un filo d’olio e un’altro piccolo spicchio d’aglio schiacciato e poco peperoncino fresco, faccio insaporire, aggiungo la passata di pomodoro e faccio ridurre un pochino. Regolo di sale. Adagio delicatamente i fiori di zucca, coperchiò e faccio cuocere per qualche minuto.

Aggiungo la trota rimanente e qualche figlia di menta tritata. Continui la cottura per pochi minuti, solo per fare amalgamare i sapori. Servo e accompagno con un bicchiere di vino bianco fresco. Bon appetit

Pubblicato da Eleonora Guarini

Mi sono accorta che il mio modo migliore di espressione é la cucina e voglio condividerla con voi

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