
La candelora… questa sconosciuta… cos’é? Perché trattarne in un blog che parla principalmente di cucina?
Partiamo dall’inizio (così dimostro che un minimo di cultura ce l’ho, e, semmai, gli scettici potranno pensare che so come fare a consultare Wikipedia): la Candelora é una festa religiosa celebrata il 2 febbraio per ricordare la presentazione di Gesù al tempio.
Penso, però, che i più colleghino la parola Candelora a dei detti popolari, chi dice che se c’é bel tempo non siamo ancora fuori dell’inverno e chi dice proprio il contrario, probabilmente un modo per sperare che la rigida stagione invernale sia alle spalle.
Per me la Candelora é uno dei più bei giorni durante l’anno perché mi attengo alla tradizione francese: le crepes!!! Ovvero, in Francia si dice che devi tenere nella mano sinistra una moneta d’ore e con la destra far saltare la prima crepe, se questa ricade in maniera corretta nella padella, non mancheranno le soddisfazioni economiche durante l’anno.
La mia routine e il mio menù per il 2 febbraio non varia mai: al mattino mi dedico alla preparazione delle crepes e pranzo e cena sono a base di esse.
Le adoro salate con prosciutto, formaggio e uovo al tegamino e dolci con “crema spalmabile alla nocciola”, gelato, panna, oppure le golose crepes suzette con Gran Marnier e succo d’arancia che una leggenda narra essere nate nelle cucine del Café de Paris a Monaco (ovviamente propendo per questa versione e non per quella che le vede nascere a Parigi)
Questa celebrazione della Candelora mi vale sempre un appensantimento del giro vita ma secondo me ne vale la pena, io propendo sempre per una versione neutra così posso gustarle sia dolci che salate, per chi invece preferisce una versione più ricca, puo’ aggiungere un po’ di zucchero e un po’ di vaniglia (mi raccomando non vaniglina!!!!) alla preparazione
RICETTA – é preferibile usare tutti ingredienti a temperatura ambiente
3 uova intere
250 gr di farina
1/2 litro di latte
un pizzico di sale
50 gr di burro fuso
(1 cucchiaio di zucchero e vaniglia sono facoltativi)
PROCEDIMENTO: sbattere le uova con una frusta, unire il sale, la vaniglia e poco alla volta e alternandoli il latte e la farina (setacciata) per evitare la formazione di grumi. Per ultimo unire il burro fuso.
Lasciare riposare la preparazione per una mezz’ora.
Scaldare una padella antiaderente, imburrarla leggermente, con l’aiuto di un mestolo distribuire l’impasto su di essa facendola contemporaneamente roteare con il polso. Quando la crepes si stacca dal fondo della padella girarla (o facendo saltare la padella o con l’aiuto di una spatola) pochi secondi di pazienza ed é pronta.
Solitamente la prima non resta mai perfetta, io ci metto un pizzichino di sale, un pezzetto di burro e la mangio ancora calda, in modo che nessuno possa vederne una che non rispetta gli standard.
PS la ricetta non l’ho inventata io, dobbiamo ringraziare il grande ed insuperabile Paul Bocuse
